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Rocche del Crasto

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Pochi posti del Parco dei Nebrodi racchiudono in se tutto il fascino della natura selvaggia e della quiete montana unita alla bellezza dei panorami come le Rocche del Crasto: formazioni rocciose di natura calcarea che si stagliano con 5 picchi fondamentali (da nord a sud ) : Rocca Traùra (1005 m. s.l.m.), Rocca che Parla (1253 m. s.l.m.), Rocca del Crasto (1315 m. s.l.m.), Pizzo Aglio (1251 m. s.l.m.) e Rocca Calanna (1052 m. s.l.m.). Per la loro inaccessibilità sono state scelte da predatori rapaci per la nidificazione : l'aquila reale sulla Rocca Calanna e l'avvoltoio grifone (ottimamente reinserito dopo la sua estinzione negli anni '50) nella zona della Rocca Traùra.
Il percorso propone l'ascesa dall'abitato di Alcara Li Fusi fino alla Sorgente Malirò, per poi affacciarsi sul versante opposto e scendere verso l'abitato di Longi e la vallata del Fitalia. Il percorso ha inizio alla storica Fontana Abate di Alcara Li Fusi, ottimo punto per rifornirci di acqua freschissima e abbondante. Da qui proseguiamo fino all'uscita del paese per girare a sinistra al bivio che ci porta in quota. Pochi tornanti e la strada comincia a salire, per ora ancora asfaltata : sotto di noi si vede Alcara con la torre del Castello Turiano, mentre sopra di noi si innalzano i picchi delle Rocche : siamo nel cosiddetto Borgo Stella, villaggio pastorale dalle caratteristiche costruzioni. Poco più su la strada diventa sterrata, a tratti cementificata per favorire i mezzi a motore, e le pendenze sono molto elevate. Al bivio dove è presente un abbeveratoio abbiamo due possibilità : a sinistra la strada prosegue isoquota per un tratto per poi continuare a salire con un tracciato largo e abbastanza praticabile; a destra la salita è invece più ripida e il fondo è a tratti così sconnesso da costringere a scendere dal sellino. Le due tracce si ritrovano più su, e dopo poche pedalate si giunge alla Sorgente Malirò, da dove si può scendere in direzione di San Marco D'Alunzio. Dopo una sosta decidiamo invece di proseguire verso la Rocca che Parla (cosiddetta per l'eco che si può sentire nelle sue vicinanze) e da lì scendere verso l'abitato di Longi passando dal borgo "Case Filippelli". La prima metà della discesa (3 km in tutto) è su un fondo molto accidentato e ripidissimo; la seconda metà che porta fino al paese è asfaltata ma ancora più ripida!
Da Longi si prosegue poi sulla strada provinciale in direzione di Rocca di Caprileone, ma arrivati sotto il Convento di Fragalà, alla fontana sulla provinciale si svolta a destra in discesa e si prosegue dai 600 m. s.l.m. fino ai 200 circa con molti tornanti su un fondo abbastanza malandato( asfalto in parte saltato, pietre e brecciolini). Arrivati in fondo alla discesa si prosegue su uno sterrato che costeggia la fiumara di Longi per un lungo tratto e si ricongiunge alla strada a scorrimento veloce che ci porta a Rocca di Caprileone.

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