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Salita della Contrada Mica

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La salita verso la contrada Mica è una delle escursioni più impegnative sotto l'aspetto fisico fra quelle proposte, non tanto per la distanza ricoperta, quanto per le pendenze davvero al limite. La vista panoramica ripaga ampiamente le fatiche della salita, spaziando ad ovest sulla vallata del fiume Rosmarino, verso sud fino alle cime dei Nebrodi (su cui domina Monte Soro, riconoscibile dalle antenne poste a 1847 metri), e mentre saliamo verso nord affianchiamo e poi sovrastiamo il borgo medievale di San Marco d'Alunzio, sullo sfondo, le Isole Eolie.

La descrizione del percorso inizia dall'innesto dalla SS113 della SP160 (che porta verso S.Marco d'Alunzio). Dopo aver percorso circa 900m, superato il cavalcavia autostradale, si devia a destra in discesa, portandosi nella vallata sottostante e subito risalendo verso sinistra, con pendenze subito impegnative.

Seguendo la strada asfaltata, sempre in salita, si giunge in contrada Magnanò (basta seguire le indicazioni specifiche per l'agriturismo) ed al bivio dove è presente una prima fontana (3,7km dal bivio della SS113) si procede verso la strada centrale, quella a maggiore pendenza. e continuando si prosegue seguendo le indicazioni verso contrada Mica. Sotto di noi, la vallata del Rosmarino e più in là la visuale spazia fino a Cefalù.

Si continua a salire fino alla seconda fontana (dopo 5 km dall'incrocio con la SS113), ed ancora seguire l'indicazione per l'agriturismo e per la contrada Asa. Il fondo è ancora asfaltato, ma molto eroso dagli elementi e dal passaggio degli animali al pascolo. 

Giunti in cima alla salita asfaltata dopo aver percorso altri 1000m, occorre procedere ancora in salita, ma stavolta su fondo sterrato a tratti molto sconnesso, evidenziato da una pista per bestiame con tanto di cancello (passo) che va richiuso alle nostre spalle. Una volta giunti in cima al singletrack (780m s.l.m.) la vista è unica, le vallate sono a strapiombo e la vista spazia su tutte le vette dei Nebrodi occidentali, prima fra tutte la Rocca Traura, prima delle Rocche del Crasto che sono davvero a portata di mano.

Inizia la discesa sterrata, su fondo pietroso e poco consolidato, per pochi tratti accompagnati da ciò che rimane della pineta che anni fa è stata quasi completamente azzerata da un grosso incendio. Nel percorso si trova ancora una fontana di acqua freschissima. Continuando a scendere, prendendo la strada centrale all'unico bivio su asfalto, dopo poche decine di metri in salita, si arriva nuovamente ai 500m della seconda fontana e quindi si può ripercorrere a ritroso il percorso, stavolta in forte discesa, molto impegnativa soprattutto per le curve strette e pericolose (attenzione al surriscaldamento dei freni).

'traccia salita contrada mica.gpx'

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