Progetto Canyon Strive ES Custom. Odissea di un sogno...

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Progetto Canyon Strive ES Custom. Cos'è? Per me è un sogno iniziato nel 2012, o meglio un miraggio.

Canyon, che non ha bisogno di presentazioni nel panorama ciclistico internazionale, lancia una nuova mountain bike con la vocazione da All Mountain (come si chiamavano al tempo) definitiva, pedalabile in salita, inarrestabile in discesa, con sospensioni da 150mm, tubi oversize, un quadrilatero innovativo (il box 270°) in appena 13kg di peso. E lancia il prodotto con questo video girato niente di meno che sull'Etna : 

Mi innamoro delle linee sinuose, delle finiture, delle dotazioni, ma si capisce subito che è un prodotto al di fuori della mia portata. Bella e impossibile. Tra l'altro il momento storico coincide con la più lunga fase calante della mia passione per la MTB, inconciliabile sempre più con le vicissitudini lavorative, oltre che familiari. Un sogno che ripongo con dispiacere nel cassetto.

Ma il lumicino è sempre acceso, ogni tanto, dopo anni, riprendendo con fatica la Sintesi Rumba, che nel frattempo è diventata sempre più vintage, vedo MTB sempre più evolute, ruote più grandi, forme meno armoniose. 

Poi arrivano i Bricichettari, mi stimolano, mi riaccendono la fiamma, alimentano di nuovo la passione, complici le condizioni al contorno di nuovo favorevoli. Ed è allora, non poteva essere altrimenti che quello il momento giusto, è allora che faccio una ricerca di routine su Ebay, come ogni tanto mi capitava negli anni per sbirciare il valore aggiornato di un telaio usato, allora lo vedo...

E' li, nelle campagne inglesi che aspetta un'offerta, un telaio misura L modello 2012 completo di ammortizzatore Fox Float RP 2, sembra in buone condizioni, provo l'asta, mi punto un promemoria e penso ad altro...altre aste sono andate molto oltre il mio budget e non mi farò illudere più di tanto....certo che però...

Arriva il momento della chiusura, c'è un solo competitor, aspetto gli ultimi secondi e rilancio al mio massimo.... mi aggiudico l'asta! Inaspettato, non ci credo, non ero pronto!

Mando subito un messaggio al venditore, specificando che farò il pagamento il giorno dopo...ma il giorno dopo è il 1° maggio e l'app dell'home banking ha deciso di lasciarmi in panne. Gli scrivo, gli dico che il primo maggio da noi è festivo, che regolarizzerò il giorno dopo. Nessuna risposta. Probabilmente 285€ per il set telaio + ammo gli sono andati di traverso. Trovo conferma di questo il giorno successivo quando alle 9 del mattino mi scrive che non avendo ricevuto il pagamento nelle 48h rimetterà in vendita il telaio!

Passano pochi minuti, finalmente l'app funziona, pago e gli scrivo...mi risponde. Tutto Ok!!! Sollievo...

Mi preavvisa che per la spedizione ci vorranno almeno 15gg, non è un problema, basta averlo!

Intanto con l'euforia di un bambino che aspetta la slitta di Babbo Natale comincio a informarmi sulle dotazioni della mtb dell'epoca, metto in piedi un vero e proprio "Progetto Strive" con tanto di slide e comincio a capire che non sarà facile. Troppo tempo è passato da quando ho assemblato la vecchia Sintesi Rumba, troppi standard sono diventati obsoleti, sono subentrate due nuove misure di ruote e telai, il 27,5 ed il 29 (ma perchè? il 26 non andava bene?) nuovi gruppi Shimano e SRAM, nuove tipologie di sospensioni e standard di serie sterzo... Ok, niente panico. Vediamo di fissare un budget e di capire cosa può essere acquistato sui mercatini online.

Ben presto capisco che la strada più rapida e con più opzioni passa per Subito.it, pur con tutte le incognite degli acquisti da privato e con le scarse o manchevoli descrizioni degli articoli. Comincio dalla forcella, che assieme all'ammortizzatore centrale è uno dei punti fermi sui quali non derogare, per non allontanarsi troppo dal progetto iniziale.

Quella di serie è la FOX Float da 150mm, con steli da 36mm, un mostro. Ne trovo già alcune a 150€, una pure a 100€ invenduta perchè inserita con un errore nel nome e quindi poco trovabile (ma da revisionare). Poi vedo che anche le RockShox sono appetibili, forse anche più delle FOX. Immediatamente partono i confronti incrociati e la ricerca di recensioni, per capire se fossero simili. Intanto primo scoglio : il telaio monta una forcella conica, rapido indottrinamento su uno standard forse discutibile in quanto ad efficacia (la sede inferiore della serie sterzo è maggiorata per scaricare gli sforzi su una superficie più ampia e quindi è meno delicata per gli usi gravosi). Ok, ma quali sono le misure??? Un articolo di MTB-MAG mi chiarisce le idee ma mi getta nello sconforto, tanti standard, poche certezze. Scrivo al tizio di ebay per avere delucidazioni, ovviamente lui non ricorda le misure esatte. Pazienza, dovrò aspettare l'arrivo del telaio e misurare. Che poi, la serie sterzo è semi integrata : che vuol dire? Una parte è realizzata con il telaio, ok, mi servono i cuscinetti... cosa montava la versione ufficiale? Pochi elementi sulla Rete, mi toccherà misurare con calibro....

Passiamo alle ruote. Per capire cosa prendere, con quale ruota libera, dobbiamo partire dal cambio, con quanti rapporti...? E' da poco uscito il 12v, ok, troppo nuovo, quello da 11v è lo standard consolidato, quindi il 10v sarà in svendita. E' così, prezzi abbordabili dell'usato dei pacchi pignoni e dei cambi, in qualche caso i cerchi hanno già la ruota libera, prezzi interessanti. Prendo due cerchioni Sun Ringlè con ruota libera Shimano a 40€, un affarone. Sono da 26", misura classica, ho già i copertoni usati sulla Rumba, questa è facile (mi dicevo). Hanno il montaggio con perno passante (100mm avanti e 142mm dietro) come il telaio.

Intanto posso migrare più di qualche componente dalla vecchia Rumba, con la quale faccio uno degli ultimi giri d'onore...si lascia ancora guidare bene, soprattutto in discesa, in salita i 22kg si sentono tutti! 

 

Sterzo, pipa, manopole, freni, sella e tubo sella, manettini, deragliatore posteriore 9v, pacco pignoni, catena, movimento centrale, pedivelle e pedali, copertoni. Uno shopping inaspettato dalla vecchia bici, appena arriva il telaio monto tutto e vediamo!

E invece appena arriva il telaio arrivano i primi problemi. Intanto ci sono due cuscinetti della serie sterzo consumati, li rimuovo e li misuro. Misure fuori standard, da ordinare on-line. La serie sterzo sembra una semi-integrata da 1"ed 1/8 sopra e 1,5" sotto. Tentativo inutile di trovarla nei negozi fisici, anche quella online....(Ne comprerò tre prima di trovare quella giusta!) Nel frattempo trovo una forcella RockShox Sektor da 27,5" con escursione 150mm compresa di comando remoto a 90€ ! La prendo al volo e comincio a pregare che la serie sterzo sia giusta. La forcella arriva, ho dovuto prendere un perno passante specifico da 120mm, altro standard nuovo a me poco conosciuto...

Il deragliatore centrale per fortuna è presente, è un modello custom avvitato a telaio, meno male, non lo avrei mai trovato! La trasmissione 3 x 9v funziona, per ora andrà bene così. Ahimè la seconda serie sterzo non va bene...

 

Calma, altre ricerche, qualche riferimento in rete ad una marca mai sentita, proviamo....

Una volta messa a posto la forcella, montata la guarnitura, montate le ruote da 26", la Strive comincia a prendere forma, ma non è ancora nella sua versione definitiva.

La MTB è solida, devo fare ancora le regolazioni degli ammo ma già si vede che è pedalabile, poco sopra i 13kg, un altro mondo rispetto alla Rumba. E dire che mi ero preoccupato per le misure, avevo fatto mille conteggi per le geometrie, visto che il telaio L era destinato ad altezze superiori alla mia, ho giocato molto sulla distanza della pipa, ed infatti quella da 90mm non va bene, devo prenderne una molto piccola, diciamo da 40mm e provare. Lo sterzo, che già mi sembrava grande sulla Rumba, qui non sembra commisurato. Me ne accorgo nella discesa del Feo, terreno di prova per testare il tutto, bisogna fare qualche modifica...

Sono due gli aspetti che si possono migliorare :

1) la misura delle ruote : la forcella anteriore è già da 27,5" mentre dietro c'è molto spazio fra il battistrada ed il carro. Tentiamo la strada del 27,5" come si vede in Rete, molti telai sono adatti, anche della Strive. Trovo altri due cerchi a 50€, canale più largo, con corpetto SRAM XD (oddio! un altro standard!) li prendo, sono perfetti, nuovi, dritti. Il corpetto accetta solo pacchi pignoni SRAM XD, quindi ora occorre decidere quante velocità; altro punto a favore: non si trovano copertoni da 26" nemmeno al mercato nero. Hanno fatto piazza pulita dello standard obsoleto, quasi obbligandoti a cambiare. Insomma per non avere problemi in futuro, meglio stare su uno standard almeno di medio periodo.

Prendo due copertoni Schwalbe Rob Ron da 2,25" molto tassellati, come piacciono a me, aggrapposi su ogni terra, pagano il prezzo sull'asfalto ma tant'è. Li monto, ci passano bene, non troppo risicati...E' fatta!

2) La trasmissione, occorre migrare verso uno standard moderno, basta inseguire, si gioca d'anticipo sugli standard e si va direttamente al monocorona! Si può provare già con la guarnitura XT che monto, basta lasciare solo la corona centrale. E così, trovo un pacco pignoni SRAM XD da 11v e catena a 30€, intanto cerco un deragliatore posteriore SRAM NX o GX da 40-50€ e addirittura ne trovo uno X01 con manettino a 70€!!! Ovviamente lo prendo e via alla nuova trasformazione : 11v SRAM X01 con monocorona da 32 solo da regolare un pò sulla linea di catena (già, altro nemico giurato delle regolazioni custom con la maledetta caduta di catena che ti lascia senza gambe sul più bello).

Via allora con il reggicatena, ma oddio! un altro standard per il montaggio a telaio : 

 

ISCG '05 che non monta direttamente perchè manca una flangia Canyon. Scrivo al tizio in Inghilterra e lui, effettivamente, aveva trascurato di inviarmi altri pezzi, tra cui la flangia ed i manuali (in tedesco...).

Monto Flangia e tendicatena ed inserisco uno spaziatore sul movimento centrale. Problema caduta catena sparito! Il pacco pignoni è un 10-42, inizialmente sembrava andare bene, poi man mano che aumentano le uscite in salita, con poco allenamento nelle gambe capisco che il 32T non è adatto, e passo ad un 30T che mette pace fra salita e pianura (anche perchè con il 10T dietro, fino a 35 km/h riesco a pedalare).

Intanto arrivano la pipa da 40mm ed il nuovo manubrio da 780mm con manopole adatte. Un altro mondo, in discesa c'è molto più controllo, la pipa corta rende reattivo l'avantreno che è maggiormente caricato dal busto ravvicinato; il manubrio ampio dà precisione e stabilità alla sterzata anche se rallenta un pò il movimento. C'è da adattare la guida, ma si migliora.

Intanto la trasmissione mostra i limiti del monocorona, nelle salite miste la marcia è obbligata, poche scelte, ci vuole più gamba. Anche questa condizione richiede adattamento. La regolazione delle pressioni degli ammo consente una rigidezza da front in salita asfaltata e mollando tutto in discesa, l'escursione da 150mm avanti e dietro è perfetta.

In discesa comincia a mostrare il suo limite l'impianto frenante, una delle ultime cose rimaste dalla Rumba : freni meccanici Avid che fino a quel momento sembravano granitici, sono ora il punto debole in discesa dove il mezzo potrebbe pretendere maggiore efficienza nella staccata. Ed infatti le pastiglie cedono presto sotto le pinzate decise ed in una delle tante discese veloci vado dritto senza freni per fortuna senza conseguenze. Ok, è il momento di prendere quei freni Magura che un tizio mi ha proposto a 50€ già spurgati....

Anche la trasmissione merita un upgrade definitivo e mi convinco che lo standard DUB di SRAM sia la strada definitiva. 80€ usato corona da 32 e pedivelle con offset da 6mm (oddio altro standard) in quanto adatte anche per telai BOOST (no, basta standard, sembra una maledizione!). Giusto il tempo di capire che mi serve una corona con offset di 6mm e si va. Il movimento centrale DUB si prende nuovo, costando davvero poco.

 

Arrivano i freni, montati in pochi minuti, efficienti da fare paura, prendo anche due pastiglie nuove per quando si consumeranno quelle in dotazione (una praticamente nuova che prende subito il posto sul freno davanti). Tengo i dischi Avid da 160mm, per un futuro upgrade.

E veniamo all'ultimo arrivato : il reggisella telescopico Rockshox Reverb da 150mm, ultimo pezzo da sostituire (pedali e sella sono già nuovi) e ne prendo uno da revisionare a 60€;

certo, c'è molto da fare, ho dovuto vedere 3 volte il video del disassemblaggio per capire come fare, ma con calma e pazienza avrò ragione anche di lui, e sarà l'ultimo pezzo del mio sogno, a cui ho dato ancora più valore perchè realizzato ed assemblato pezzo per pezzo, ogni tassello del puzzle ha una sua storia per me e lo vivo ad ogni pedalata. 

E poi mi chiedono anche cosa ci trovo di tanto interessante nella Mountain Bike...

Chi siamo

Benvenuti sul sito dei Bricichettari, appassionati di sport all'aria aperta, patiti di Mountain Bike, di salite, discese, gare ma anche di escursioni, panorami, natura e slow-food. Venite con noi, non ve ne pentirete!

Ultimi articoli

Meteo

giweather joomla module
© 2019 Bricichettari.it

Search